Premio Luciano Vincenzoni 2021, in gara 92 soggetti cinematografici e 16 partiture musicali
Pubblicato
8 Settembre 2021
Tempo di lettura
6 minuti
Condividi
facebook linkedin

Novantadue soggetti cinematografici inediti, di cui 13 dedicati alla sezione “Una storia veneta” (ambienti, vicende e paesaggi del Veneto per il cinema). Nella sezione musica, sedici giovani compositori hanno presentato altrettante partiture originali per commentare la sequenza iniziale del film “Malena” (2000), basato su un soggetto di Luciano Vincenzoni.

Sono questi i numeri dell’edizione 2021 del Premio Luciano Vincenzoni, concorso nazionale dedicato ai soggetti cinematografici e alla musica per film, riservato agli autori under 35. Per il settimo anno consecutivo l’Associazione Luciano Vincenzoni, con il patrocinio della Città di Treviso e della Regione Veneto, organizza il premio quale omaggio all’opera del grande soggettista e sceneggiatore di film che hanno fatto la storia del cinema italiano.

L’obiettivo è quello di mettere in luce il talento di autori che non abbiano compiuto 35 anni, intenzionati ad intraprendere un percorso professionale e artistico nel mondo del cinema, tramite la scrittura di soggetti da tradurre in film e la composizione musicale collegata al linguaggio cinematografico. Quest’anno la raccolta dei soggetti inediti, suddivisa in due sezioni, una a tema generale e una intitolata “Una storia veneta” quale omaggio alla terra di Vincenzoni, ha visto prevalere la partecipazione maschile (63 autori), rispetto alle 35 rappresentanti del talento femminile.

Per quanto concerne la provenienza, dal Veneto hanno risposto  una decina di “apprendisti” soggettisti, mentre la parte del leone la fa Roma con 22 partecipanti. Comunque, tutte le regioni sono rappresentate, tra grandi e piccole città, da Palermo a Napoli a Firenze, Bologna e Milano fino a Buja in Friuli Venezia Giulia. Una ventina di soggetti sono stati scritti a quattro mani. Nella sezione musica concorrono 16 compositori, con un commento musicale adattato ai primi sei minuti del film “Malena“, opera di Giuseppe Tornatore scelta anche per commemorare il maestro Ennio Morricone, autore della colonna sonora. Tra i 16 compositori va annoverata una sola presenza femminile.

Da questa mole di opere inedite e originali saranno selezionati i vincitori delle tre sezioni, proclamati ufficialmente sabato 27 novembre nel corso di una cerimonia che si svolgerà a Treviso. A sceglierli saranno le due giurie al lavoro già da luglio. Dopo una prima selezione, i soggetti finalisti saranno sottoposti a una seconda puntuale valutazione, fino a pervenire nella seconda metà di ottobre al  verdetto finale.

La giuria soggetti è composta dal presidente Giorgio Diritti (regista, sceneggiatore e produttore), Francesco Massaro (sceneggiatore e regista), Michela Cescon (attrice, produttrice e regista), Maria Teresa De Gregorio (attiva nella promozione della cultura cinematografica), Laura Delli Colli (scrittrice, presidente del Sindacato nazionale giornalisti cinematografi italiani), Manlio Celso Piva (docente dell’Università di Padova  nel corso di laurea di scienze dello spettacolo e produzione multimediale), Decimo Poloniato (responsabile per la Regione Veneto dell’Ufficio progetti a rete  e di sistema, nazionali e internazionali – Cinema e Film Commission), Francesco Targhetta (docente, poeta e scrittore).

La giuria della sezione musica è presieduta da Giuliano Taviani (affermato compositore di musica per il cinema, il teatro e la televisione) e ne fanno parte Gian Luca Baldi (compositore, scrittore, docente, attivo negli ambienti artistici della danza e del teatro musicale), Marco Biscarini (compositore, arrangiatore, docente di armonia, contrappunto e composizione), Caterina Calderoni (docente di pianoforte e composizione, esperta in sonorizzazioni di video), Marco Fedalto (compositore per il cinema e la televisione, accompagnatore pianistico al Conservatorio di Venezia).

I contenuti dell’edizione 2021 del Premio Vincenzoni saranno illustrati dal presidente dell’associazione, Paolo Ruggieri, in occasione della 78esima Mostra internazionale d’arte cinematografica al Lido di Venezia, nell’incontro che si terrà venerdì 3 settembre alle 12.15, su invito della Veneto Film Commission all’Hotel Excelsior, nello spazio riservato alla Regione Veneto.

Il concorso ha il sostegno istituzionale dell’Assessorato alla Cultura della Città di Treviso e  della Regione Veneto. Tra i partner figura il Conservatorio “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto. Inoltre una prestigiosa collaborazione è stata instaurata con Renato Casaro, l’artista trevigiano che ha firmato innumerevoli manifesti per i capolavori del cinema, da Cinecittà a Hollywood. Da tre anni il maestro Casaro crea le locandine del concorso. Dopo quella ispirata alla giovanissima Stefania Sandrelli di “Sedotta e abbandonata” e l’iconico poncho di Clint Eastwood, simbolo della “trilogia del dollaro” di Sergio Leone, il maestro Casaro è all’opera per realizzare l’immagine dell’edizione 2021.

Anche il marchio di abbigliamento Parajumper e la banca Crédit Agricole FriulAdria appoggiano le iniziative dell’Associazione Luciano Vincenzoni che, oltre al premio, intende promuovere la cultura cinematografica tra le giovani generazioni.  Va in questa direzione il    progetto scuola “Pane e cinema”, lanciato nell’anno scolastico 2019-2020. A causa dell’emergenza  Covid-19, è stato interrotto dopo la prima fase d’avvio. Ora l’associazione intende riproporlo, affidandone il coordinamento  alla professoressa Paola Brunetta, ampliando la rete degli istituti superiori trevigiani coinvolti, che inizialmente erano tre.  Le scuole che oggi aderiscono sono il Besta, il Mazzotti, il Palladio, il Planck e il Liceo Da Vinci

Il percorso seguito dagli studenti prevede due momenti: uno di scrittura, da svolgersi nel primo quadrimestre, e uno realizzativo, collocato nel secondo. La prima fase sarà preceduta da un workshop, tenuto da un regista o da uno sceneggiatore, con lo scopo di illustrare agli studenti le modalità tecniche e artistiche attraverso cui l’idea per un film si evolve, fino a diventare un soggetto e poi una sceneggiatura. Da questa prima parte emergeranno uno o due soggetti, che saranno poi realizzati sotto forma di cortometraggi dagli studenti dell’indirizzo multimediale.

«Il premio Vincenzoni  – sottolinea l’assessore ai Beni Culturali e Turismo del Comune di Treviso, Lavinia Colonna Preti – è sicuramente fra i concorsi più prestigiosi ospitati dalla Città di Treviso; ogni anno riesce a rinnovarsi e a portare elementi di novità per valorizzare i talenti in campo cinematografico.  Fra l’altro il premio cade in un anno importante in cui la Città celebra il genio di Renato Casaro, cartellonista del cinema. L’auspicio è che sempre più giovani si appassionino al cinema e a tutti i meravigliosi mestieri che ne fanno parte, e fra questi quello dello sceneggiatore».