Imprese trevigiane: la burocrazia resta uno dei principali ostacoli alla crescita
Pubblicato
12 Marzo 2026
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Nonostante gli investimenti previsti per la digitalizzazione, molte imprese del territorio continuano a giudicare complicato il rapporto con la pubblica amministrazione. È quanto emerge dall’ultimo report sulle aziende del settore terziario presentato da Confcommercio Treviso.

Secondo l’indagine, il 64,1% delle imprese intervistate ritiene che il peso della burocrazia rappresenti un ostacolo alla crescita economica, mentre il 29% esprime una posizione neutrale. I dati mostrano come le difficoltà nei rapporti con la pubblica amministrazione restino un problema significativo per molte attività.

Eppure, secondo il portale OpenPnrr, nel territorio sono stati finanziati ben 984 progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per un totale di circa 39 milioni di euro destinati alla digitalizzazione e allo sviluppo tecnologico. La maggior parte dei fondi è stata assegnata a enti pubblici, tra cui diversi Comuni, con l’obiettivo di modernizzare i servizi e semplificare le procedure.

Nonostante queste opportunità, molte imprese segnalano che la pubblica amministrazione presenta ancora carenze tecnologiche e procedure complesse, che rendono difficile e lento il rapporto tra aziende e istituzioni, rallentando lo sviluppo del settore terziario. Il report di Confcommercio evidenzia come sia necessario intervenire in modo concreto per rendere più snelli i processi e favorire un ambiente più favorevole agli investimenti locali.