Treviso Giallo 2026: quattro giorni contro le fake news
Pubblicato
3 Marzo 2026
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3 minuti
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Dal 19 al 22 marzo, con un appuntamento “Off” il 26, torna l’ottava edizione di Treviso Giallo, il festival dedicato al mistero e alla narrazione investigativa. Il tema scelto per il 2026 è la menzogna, al centro del titolo “Quando la verità mente: fake news, media, manipolazione e indagine scientifica”.

Il cuore della manifestazione sarà il Museo Bailo, affiancato dal Cinema Edera, dalle librerie del centro e dalla BRAT, la biblioteca dei ragazzi di Treviso. Il festival mantiene il suo taglio interdisciplinare, intrecciando letteratura, giornalismo, criminologia e scienza forense, con un’attenzione particolare al rapporto tra informazione e intelligenza artificiale.

Il tema della menzogna attraverserà quattro giorni di incontri, laboratori e tavole rotonde. Dalle falsificazioni digitali alla propaganda emotiva, dai depistaggi giudiziari agli inganni tra le mura domestiche, fino alle manipolazioni raccontate in cinema e fiction: il festival si propone di analizzare come l’inganno si insinui nei linguaggi e nelle dinamiche sociali contemporanee.

L’inaugurazione è prevista giovedì 19 marzo alle 18 al Museo Bailo con la presentazione della collana True Crime a Nordest. In serata, al Cinema Edera, sarà proiettato Parasite, Palma d’Oro a Cannes, proposta come lettura cinematografica della menzogna quale dispositivo sociale.

Venerdì mattina sarà dedicato alle scuole, mentre nel pomeriggio il Museo Bailo ospiterà uno dei momenti centrali: alle 16.30 il magistrato Fabio Pilato presenterà Un giornalista d’inchiesta (Linea Edizioni), affiancato dalle avvocate Silvia Biscaro e Sonia Sommacal, con la moderazione del docente emerito di Criminologia e Sociologia Francesco Sidoti. Alle 18 riflettori puntati sul “Giallo Veneto”, confronto tra autrici e autori del Nordest: Giuliano Pasini con Il silenzio che resta (Piemme), Fulvio Ervas con L’insalvabile (Marsilio), Clizia Fornasier con Volevo sognarmi lontana (HarperCollins), Fulvio Luna Romero con La ghenga degli storti (Marsilio) e Federico Camporese con Inopportuna atmosfera (Linea Edizioni).

Sabato, invece, la mattinata proporrà un incontro su letteratura, fake news e AI, mentre alle 11, alla Libreria Universitaria lo scrittore bosniaco Igor Štiks presenterà il romanzo W. Nel pomeriggio, alla BRAT si terrà un laboratorio per i più giovani legato a Topolino, curato dall’illustratore Valerio Held in collaborazione con Alberto Polita del Treviso Comic Book Festival. La giornata culminerà poi con un incontro dedicato all’investigazione scientifica, con il generale Luciano Garofano, il generale Roberto Riccardi e il giornalista Alessandro Politi.

Domenica 22 marzo il festival si concluderà nelle librerie, prima dell’evento “Off” del 26 marzo presso la libreria Canova, con Roberto Costantini.

Organizzato da Accademia Veneta con Linea Edizioni e il Comune di Treviso, e gemellato con Trieste True Crime, Treviso Giallo conferma il proprio obiettivo: stimolare uno sguardo critico sulle molte forme dell’inganno nella società contemporanea.

In un’epoca in cui la verità sembra spesso sfuggente, il Festival invita a interrogarsi su quanto sia cruciale esercitare uno sguardo critico e consapevole. Perché comprendere la menzogna, oggi, significa comprendere il mondo in cui viviamo.