Apertura straordinaria oggi e domani della Collezione di storia naturale Giuseppe Scarpa per otto classi delle scuole elementari di Treviso. L’iniziativa è stata realizzata dalla Diocesi per promuovere l’impegno e la volontà di riaprire definitivamente il museo di storia naturale chiuso trent’anni fa.
Il percorso espositivo è ospitato nella biblioteca settecentesca del seminario vescovile di Treviso, organizzata dal curatore della Collezione, Giannantonio Zanata Santi.
La biblioteca raccoglie libri scritti a mano, stampe scientifiche, tavole di naturalistica, botanica, medicina che fanno da cornice alla mostra naturalistica composta per l’occasione da una selezione di 50 animali.
I 5.000 elementi della Collezione Scarpa, arricchiti dalle collezioni di etnografia e botanica che sono parte del patrimonio dei Musei diocesani potrebbero costituire una mostra permanente, in competizione con altri musei di storia naturale internazionali, e divenire un nuovo polo attrattivo culturale per la città di Treviso.
L’esposizione sarà visibile all’intera cittadinanza sabato 6 e domenica 7 giugno 2026, grazie all’impegno organizzativo della Diocesi, in collaborazione con i musei diocesani e i numerosi volontari.
La Diocesi ha investito oltre 1,6 milioni di fondi propri e dell’8 per mille per la riqualificazione della Sala del Capitolo e il salone che ospitava la Collezione Scarpa; tuttavia per completare l’opera è necessario riqualificare impiantistica.
Il quotidiano La Tribuna ha sostenuto questo progetto, riconoscendo il patrimonio storico per la cultura cittadina della Collezione, patrimonio naturalistico raccolto da Scarpa tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, animali che ha comprato nei mercati degli avventurieri e dei pescatori di oltre un secolo fa, altri acquisiti da professionisti e scienziati come era lui, altri con cui ha convissuto anni nel pieno centro di Treviso.
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