La fiamma paralimpica attraversa la Marca
Pubblicato
27 Febbraio 2026
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
facebook linkedin

Treviso si prepara ad accogliere un nuovo momento simbolico di grande valore: il passaggio della fiamma verso le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026. Un appuntamento che non rappresenta soltanto una tappa logistica nel percorso verso i Giochi, ma un’occasione per celebrare lo sport paralimpico e il suo significato più profondo: inclusione, determinazione, esempio.

Il 4 marzo la torcia attraverserà il capoluogo con partenza dalla palestra Coni di viale Vittorio Veneto alle ore 14:25 e arrivo in piazza Vittoria. Saranno 27 i tedofori impegnati nel tratto cittadino, in un percorso che si snoderà tra le vie principali, coinvolgendo simbolicamente l’intera comunità.

Dopo Treviso, la fiamma proseguirà verso Mestre e Venezia, con arrivo in piazza San Marco, seguendo uno schema simile a quello già adottato per il passaggio della torcia olimpica avvenuto lo scorso 22 gennaio. Un doppio appuntamento che conferma il ruolo centrale del Veneto nel cammino verso i Giochi del 2026.

Il giorno seguente toccherà Castelfranco e Asolo, prima di proseguire verso altre città venete e concludere il viaggio il 6 aprile all’Arena di Verona, dove si terrà la cerimonia inaugurale dei Giochi.

Il convoglio che accompagna la fiamma ricalca il modello organizzativo di quello olimpico: circa 120 metri di lunghezza complessiva tra navetta per il trasporto dei tedofori, mezzi degli sponsor e scorta delle forze dell’ordine. A portare la torcia non saranno soltanto atleti affermati, ma anche cittadini comuni, in una scelta che vuole rappresentare l’intera società e i valori di partecipazione e inclusione.

Il passaggio nella Marca assume un significato ancora più profondo per il forte legame del territorio con lo sport paralimpico. Treviso e la sua provincia sono infatti associate a figure di riferimento internazionale come Bebe Vio, simbolo mondiale della scherma paralimpica; Manuel Bortuzzo, esempio di resilienza e determinazione; Francesca Porcellato, pluricampionessa in diverse discipline; e Alvise De Vidi, storico protagonista dell’atletica paralimpica italiana. Nomi che hanno contribuito a cambiare la percezione dello sport per persone con disabilità, trasformandolo in un movimento capace di incidere profondamente nella cultura sportiva nazionale.

Anche il sindaco di Treviso ha sottolineato l’importanza dell’evento, ricordando come il passaggio della fiamma rappresenti un momento di condivisione collettiva e un’opportunità per ribadire il valore educativo dello sport.