L’Università degli Studi di Padova ha approvato in via definitiva l’accordo con il Comune di Treviso per la realizzazione della nuova sede universitaria nell’area dell’ex caserma Salsa, a Santa Maria del Rovere. La firma ufficiale arriverà a breve, ma il progetto è già finanziato e operativo.
L’intervento riguarda il cosiddetto “Fabbricato A” lungo viale Brigata Marche, e prevede un investimento complessivo di 12.361.229 euro: 8,97 milioni saranno messi a disposizione dall’università, mentre 3,4 milioni arriveranno dal Comune grazie ai fondi PNRR. In cambio, l’Università otterrà il diritto di superficie per 50 anni.
Il trasferimento consentirà di superare l’attuale frammentazione delle sedi universitarie in città. Oggi Giurisprudenza è ospitata a San Leonardo, nel Palazzo della Dogana. Le Professioni Sanitarie sono invece distribuite in quattro sedi diverse. Nel nuovo campus verranno concentrati l’intero corso di Giurisprudenza e almeno il primo anno delle Professioni Sanitarie, con possibilità di ulteriori ampliamenti. L’obiettivo è concentrare in un’unica struttura servizi, didattica e spazi comuni, garantendo maggiore efficienza organizzativa e risparmi nel lungo periodo.
La nuova struttura potrà accogliere circa 1.800 studenti e comprenderà sei grandi aule da 140 a 180 posti, cinque aule da 50 posti, un’aula magna da 264 posti, un’aula studio da 140 posti, tre laboratori informatici, oltre a biblioteca, segreteria e sportello di supporto psicologico. Una risposta concreta anche all’aumento degli iscritti, passati dai 1.322 del 2020 ai 2.314 del 2025. Il primo stralcio funzionale – coperto dal finanziamento comunale – sarà pronto entro settembre 2026, mentre il completamento dell’intero complesso è previsto entro la fine del 2028.
Il progetto punta inoltre alla riqualificazione urbana dell’area con nuove piste ciclabili e collegamenti potenziati con la stazione ferroviaria, anche attraverso accordi con Mom – Mobilità di Marca per abbonamenti agevolati. Restano però perplessità politiche, soprattutto sul fronte della viabilità: l’opposizione chiede interventi concreti per evitare un aggravio del traffico.
Con questa operazione, Treviso rafforza il proprio ruolo di città universitaria, avviando un investimento strategico destinato a incidere sulla crescita culturale, sociale ed economica del territorio.
