In uno sperduto paese di montagna, il cielo si inscurisce in pieno giorno, per due volte; con la prima, scompare una donna, con la seconda suo marito e il bestiame. I due figli della coppia, Bianca e Bruno, affrontano l’estremo clamore dell’evento e un passato buio che li ha resi ostili. Ci piace definire Cobalto come una tragedia dei colori. Bucolica, maledetta, al confine fra onirismo e realtà. Una tela pura da sporcare con la verità degli uomini, e dei mostri che inventano o dimenticano: Bianca e Bruno sono due pennelli che cercano un senso nel movimento delle forme e nelle tinte che li hanno resi ciò che sono. A loro sta la scelta: fondersi, sfumarsi o esaurirsi.
Testo Matteo Porru
con Alex Cendron, Laura Serena
regia Francesca Merli
