Nella provincia di Treviso cresce il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e dell’imprenditoria. Secondo un’analisi di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, tra il 2023 e il 2024 il tasso di occupazione femminile tra i 15 e i 64 anni è aumentato dell’1,1%, mentre quello maschile è diminuito dell’1,8%. Negli ultimi cinque anni il tasso di occupazione delle donne è passato dal 58,3% del 2019 al 60,9% del 2024.
Nonostante la crescita, il Veneto resta ancora sotto la media europea: il tasso di occupazione femminile regionale è del 62,3%, mentre in Europa raggiunge il 70,8%. Le donne occupate hanno inoltre un livello di istruzione più elevato: il 50,1% possiede un diploma e il 30,5% una laurea o un titolo post-laurea, contro il 18,5% degli uomini laureati.
Aumentano parallelamente anche le imprese femminili. Nel 2025 in provincia se ne contano 16.631, di cui 3.600 artigiane. Le donne che ricoprono cariche nelle imprese artigiane sono 6.505: il 44,7% è titolare, il 36% socia e il 15,9% amministratrice, mentre il 3,5% svolge altre funzioni all’interno dell’impresa.
La maggior parte delle imprenditrici opera nei servizi alla persona (64,7%), seguiti dalla manifattura (20,4%) e dai servizi alle imprese (11,6%). Secondo Armando Sartori, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, questi dati dimostrano un cambiamento culturale e una crescente presenza femminile nell’economia del territorio, anche se restano ancora margini di miglioramento per raggiungere i livelli europei.
Anche Serenella Spinacè, presidente provinciale del Movimento Donne Impresa di Confartigianato, sottolinea come questi numeri rappresentino prima di tutto un cambiamento culturale: sempre più donne scelgono infatti di assumersi responsabilità, creare nuove imprese e innovare nei settori chiave del territorio. Per rafforzare questa crescita, conclude Spinacè, è fondamentale investire nella formazione e nella conoscenza, strumenti indispensabili per permettere alle donne di affermarsi e cogliere nuove opportunità nel mondo del lavoro.
