A Treviso il teatro diventa comunità con il “Grand Hotel di Cittadinanza”
Pubblicato
8 Marzo 2026
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Trasformare un hotel in palcoscenico per raccontare storie di vita e comunità: è l’obiettivo del progetto teatrale “Grand Hotel di Cittadinanza”, ideato e condotto da Mattia Berto per il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale. Dopo quattro edizioni di grande successo, il laboratorio torna a Treviso con un nuovo capitolo, offrendo ai cittadini l’opportunità di salire sul palco e diventare protagonisti di uno spettacolo partecipativo.

Il laboratorio, aperto a tutti dai 18 anni in su, senza distinzione di esperienza teatrale, si svolgerà dal 14 al 22 marzo negli spazi del Teatro Del Monaco, con quattro incontri pomeridiani nei weekend. La rappresentazione finale avrà luogo domenica 22 marzo all’Hotel Continental.

Il progetto invita i partecipanti a immaginare e vivere un hotel sospeso tra realtà e finzione, dove corridoi, camere e hall diventano spazi di narrazione. Ognuno porta la propria “valigia” fatta di ricordi, desideri e identità, contribuendo a creare una comunità temporanea, eterogenea e accogliente.

«Ho scelto l’hotel come metafora di uno spazio in cui vite diverse si incontrano e si raccontano», spiega Berto. «Il Teatro di Cittadinanza è un luogo aperto, dove l’arte incontra la vita e ogni partecipante diventa protagonista».

Negli anni, il progetto ha coinvolto centinaia di cittadini trevigiani, trasformando il concetto di teatro in un’esperienza partecipativa e inclusiva. La metodologia di Berto permette di valorizzare le storie personali, stimolare la creatività e sviluppare la capacità di lavorare in gruppo, facendo emergere narrazioni intime e sociali che difficilmente trovano spazio nei tradizionali palcoscenici.

Mattia Berto, attore, regista e direttore artistico, si è laureato in tecniche artistiche e dello spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Negli ultimi anni ha sviluppato il suo approccio innovativo al teatro, animando spazi cittadini e coinvolgendo la comunità in prima persona.

Il “Grand Hotel di Cittadinanza” non è solo un laboratorio teatrale: è una metafora della comunità che si apre, accoglie e si racconta. Un’iniziativa che conferma come il teatro possa diventare uno strumento potente di inclusione, partecipazione e crescita personale.