“Abitare Treviso”: il nuovo piano per abitazioni
Pubblicato
18 Febbraio 2026
Tempo di lettura
2 minuti
Condividi
facebook linkedin

È stato presentato il piano strategico “Abitare Treviso”, pensato per rendere l’abitazione più accessibile e rilanciare le politiche urbane della città. L’iniziativa punta a creare nuove abitazioni a prezzo calmierato, incentivare la rigenerazione di immobili pubblici e dismessi e supportare giovani coppie, famiglie, anziani e nuclei del ceto medio.

Il programma combina strumenti fiscali, urbanistici e finanziari. Prevede riduzioni dei contributi di costruzione fino al 50% per prime case, cooperative e interventi ATER, mentre l’edilizia convenzionata e i piani PEEP beneficiano di uno sconto del 40%. Sono confermati incentivi per bioedilizia e sostenibilità ambientale, oltre a deroghe urbanistiche e incrementi volumetrici per chi realizza edilizia sociale o recupera immobili sottoutilizzati.

Tra le misure più innovative c’è il Fondo Housing, che combina immobili pubblici e investimenti privati per realizzare circa 100 appartamenti con prezzo di vendita intorno a 2.200 €/m² e canoni di locazione medi di 800 €/mese.

Il piano include anche strumenti finanziari e sociali, come mutui agevolati, un fondo di garanzia per giovani coppie e categorie con minori possibilità economiche, e un ufficio dedicato per accelerare pratiche e progetti legati al piano.

«Rimettere al centro il diritto alla casa significa creare opportunità concrete per la comunità», ha dichiarato il sindaco Mario Conte. L’assessore all’Urbanistica De Checchi aggiunge: «Accessibilità, rigenerazione, partenariato e sostenibilità sono le parole chiave. Con “Abitare Treviso” ampliamo l’offerta di abitazioni a prezzi calmierati e promuoviamo una residenzialità stabile e inclusiva».

Il piano segna un passo importante per il futuro della città, combinando innovazione, coesione sociale e sviluppo urbano sostenibile.

“Abitare Treviso” rappresenta un passo importante per la città, con l’obiettivo di sostenere le famiglie, rilanciare cantieri fermi da anni e valorizzare il patrimonio urbano, unendo sviluppo economico, coesione sociale e innovazione.