Parte da oggi l’ottava edizione del Treviso Photographic Festival, manifestazione organizzata da Lab 77 Aps, con i suoi 112 scatti di 62 autori internazionali: opere intense che arrederanno il centro storico di Treviso fino al 25 settembre, dal chiostro della Chiesa di S. Francesco a Piazza Rinaldi, da piazza dell’Università a piazza Indipendenza e piazza Aldo Moro.
L’inaugurazione è fissata per sabato 6 settembre alle 18.20 al chiostro di San Francesco, con una
performance di danza della scuola Danzainsieme Asd Treviso. «La volontà è quella di portare la
fotografia nelle piazze, luoghi in cui storia, architettura e cultura si fondono diventando cuore della
vita urbana», spiega il direttore artistico Fabio Cavessago, mentre per l’assessore alla Cultura
Maria Teresa De Gregorio si tratta di «un appuntamento ormai amatissimo, che saprà ancora
stupire e far riflettere, rafforzando l’identità culturale della città». Le opere in mostra restituiranno immagini di vita quotidiana: ritratti, paesaggi urbani, osservati da prospettive diverse che compongono un percorso artistico fluido.
Tra i nomi in programma spiccano le fotografe:
– F. Dilek Yurdakul (di origine turca), avvocata e docente che indaga sostenibilità, lavoro e cambiamenti climatici;
– Eleni Albarosa (di origine greca) , che esplora identità e corpo femminile;
– Mimo Khair (di origine libanese), che affronta libertà e diritti umani;
-l’austriaca Alexandra Thannhaeuser, concentrata su memoria e paesaggi interiori.
Il brasiliano Gustavo Gomes, noto per i reportage sulla vita urbana e sulle trasformazioni sociali; e l’hongkonghese Jason Au, che gioca con geometrie e contrasti nelle metropoli asiatiche e il ceco Miloš Nejezchleb, che costruisce immagini concettuali come veri e propri set teatrali e il milanese Marco Parenti, che torna per la terza volta al festival con la sua raffinata fotografia di strada.
L’ingresso alle mostre è libero e gratuito.
Maggiori info https://www.trevisophotographicfestival.it/
